NORME REDAZIONALI

 

Gli articoli proposti per la pubblicazione devono conformarsi alle seguenti norme razionali:

 

1) Gli articoli, inediti e non sottoposti alla valutazione di altre riviste, corredati di indirizzo postale, recapito telefonico e indirizzo e-mail validi, vanno spediti via posta elettronica alla Direzione della Rivista (barone@unict.it) e in copia cartacea a: «Archivio storico per la Sicilia orientale», Direzione e Redazione, Piazza Stesicoro 29, 95124 Catania.

 

2) Tutti i testi accolti dal Comitato di Redazione vengono sottoposti in forma anonima a due Lettori. Una volta approvato l’articolo, l’autore riceverà un formulario, da restituire firmato insieme alle bozze, nel quale concederà alla Rivista l’esercizio esclusivo di tutti i diritti.

 

3) Degli articoli deve essere fornito un abstract in italiano e un abstract in inglese di circa 500 battute l’uno (si ricordi che per “battute” si intendono anche gli spazi). Ogni riassunto deve contenere in modo chiaro i punti salienti dell’articolo, e deve essere espresso col soggetto in terza persona (esempio: «L’autore sostiene che»). All’inizio dell’abstract in inglese deve comparire il titolo dell’articolo tradotto in inglese.

 

4) Alla fine del riassunto e dell’abstract si devono scrivere sei “parole chiave” e sei “keywords”, rispettivamente, che indichino con chiarezza gli argomenti trattati (queste parole chiave servono per la indicizzazione dell’articolo nelle banche dati internazionali, e vengono anche utilizzate per gli indici analitici dell’annata).

 

5) I singoli articoli comprensivi di note e riferimenti bibliografici non devono superare le 35.000 battute (spazi inclusi). Dimensioni superiori saranno concordate con la Direzione.

 

6) I file devono essere forniti nei più comuni programmi di videoscrittura (.doc /.docx / .rtf).

 

7) Caratteri del testo

 Corpo del testo: Times New Roman, corpo 11, giustificato, interlinea singola, rientro 0,5 cm. prima riga di ogni capoverso – attivando il controllo delle righe isolate

Titolo dell’articolo: Times New Roman, corpo 14, corsivo, centrato

Nome dell’autore: Times New Roman, corpo 12, centrato, sotto il titolo staccato di 1 interlinea

Titoli paragrafi: Times New Roman, corpo testo, neretto, all. a sinistra, 2 interlinee bianche sopra e 1 sotto

Sottoparagrafi: Times New Roman, corsivo, corpo testo, all. a sx., 2 int. bianche sopra e 1 sotto

Numero pagina: Times New Roman, corpo 10, corsivo, centrato, con nessun rientro, senza cornice, no su prima pagina

Speciale prima pagina:  Times New Roman, corpo 9, corsivo: Nome rivista, n. fascicolo, anno  (es: Archivio storico per la Sicilia orientale, n. 1, 2017) e i codici ISSN e ISSN elettronico

Note (a piè di pagina): Times New Roman, corpo 9, interlinea singola, rientro prima riga 0,5 cm., numerate progressivamente dalla nota n. 1

Rimando note a pie’ di pagina: Times New Roman, Apice corpo del paragrafo. Nel testo i rimandi alle note, indicati sempre con numeri arabi e senza parantesi, sono seguiti e non preceduti dai segni d’interpunzione, ad eccezione dei punti interrogativo ed esclamativo, che invece precedono il numero

 

8) Impostazione testo e citazioni. Sono previsti 3 tipi di carattere: normale, corsivo, grassetto (detto anche neretto). Il corsivo va usato per le parole in lingua straniera di uso non comune e anche per evidenziare parole o frasi brevi dando loro una particolare enfasi. Per dare maggiore risalto a parole o frasi, e anche per citazioni non letterali, è preferibile usare le virgolette inglesi (“virgolette inglesi”), mentre le citazioni esatte vanno tra virgolette caporali («virgolette caporali»).

Per le parti virgolettate all'interno di una citazione, si possono usare le virgolette inglesi. Le citazioni lunghe almeno 4 righe vanno composte in un corpo minore (corpo 10), senza virgolette, andando a capo e inserendo un’interlinea maggiore sia all'inizio sia alla fine della citazione (interlinea singola + 6). Se all’interno di una citazione si omette una parola o una frase, lo si segnala con tre puntini tra parentesi quadre [...]. Parole aggiunte o modificate all'interno della citazione vanno racchiuse tra parentesi quadre [  ].

 

9) Nelle note a piè di pagina i riferimenti bibliografici andranno indicati come segue: Nome (per esteso) e Cognome dell’autore, Titolo (in corsivo), Editore, Città anno (per es.: Benedetto Croce, Una pagina sconosciuta della vita di Hegel, Laterza, Bari 1950). Va sempre indicata la casa editrice o, per le edizioni antiche, lo stampatore.

Nel caso di lavori di 2 o 3 autori, devono essere riportati i nomi e cognomi di tutti. Se gli autori sono più di 3 si può indicare solo il primo autore che compare nel frontespizio seguito da et al.

Nel caso di curatela va riportato il nome del/dei curatore/i seguito per opere in italiano da (a cura di); per edizioni in inglese o spagnolo da (ed.) / (eds.), in francese da (éd.), in tedesco da (Hrsg.).

Nel caso di opere dello stesso autore citate di seguito, il nome e cognome si indica solo per la prima opera mentre per le successive si sostituisce con Id., Ead.

Un'opera già citata in una nota precedente va indicata in forma abbreviata: N. (iniziale del nome) Cognome, Titolo, cit., con eventuale indicazione della pagina o delle pagine, se diverse da quelle della prima citazione (se il titolo è lungo, solo le prime parole di senso compiuto seguite da tre punti: Titolo… cit.).

Per il riferimento a un'opera citata immediatamente prima si indica Ivi, seguito dal numero di pagina; se il riferimento è alla stessa pagina: Ibidem (corsivo perché è parola latina)

 

I riferimenti bibliografici vanno quindi redatti secondo le regole desumibili dai seguenti esempi:

 

Volume:

Marino Berengo, Intellettuali e librai nella Milano della Restaurazione, Einaudi, Torino 1980.

nelle citazioni successive: M. Berengo, Intellettuali e librai… cit.

Zaira Dato Toscano e Umberto Rodanò, Il Teatro Bellini di Catania. I progetti e la fabbrica dall’archivio dei disegni di Carlo Sada architetto (1849-1924), Maimone, Catania 1991.

 

Curatele:

Angelo  Massafra (a cura di), Il Mezzogiorno preunitario. Economia, società, istituzioni, Dedalo, Bari 1988.

Cesare Mozzarelli e Giuseppe Olmi (a cura di), La corte nella cultura e nella storiografia. Immagini e posizioni tra Otto e Novecento, Bulzoni, Roma 1983,

Giuseppe Giarrizzo, Gianfranco Torcellan e Franco Venturi (a cura di), Illuministi italiani, VII: Riformatori delle antiche repubbliche, dei ducati, dello Stato pontificio e delle isole, Ricciardi, Milano-Napoli 1965.

Silvia Mostaccio et al. (éd.), Echelles de pouvoir, rapports de genre: femmes, jésuites et modèle ignatien, Presses Universitaires de Louvain, Louvain 2014.

 

Saggio in volume collettaneo:

Sergio Luzzatto, Giovani ribelli e rivoluzionari (1789-1917), in Giovanni Levi e Jean-Claude Schmitt (a cura di), Storia dei giovani, II: L’età contemporanea, Laterza, Roma-Bari 1994, pp. 233-310.

nelle citazioni successive: S. Luzzatto, Giovani ribelli… cit., p. 248.

se la citazione segue immediatamente: Ivi, p. 255.

 

Saggio di rivista:

Alessandro Polsi, Per lo studio dei ceti proprietari ottocenteschi: le liste elettorali nel circondario di Pisa, «Quaderni storici» 42, 1979, pp. 1101-1125. [42 si riferisce alla numerazione progressiva dei fascicoli della rivista e non va separato dal titolo con la virgola]

Whitcomb: Edward A. Whitcomb, Napoleon’s Prefects, «The American Historical Review», n. 4, 1974, pp. 1089-1118. [n. 4 si riferisce alla numerazione dei fascicoli dell’annata e va preceduto da virgola]

 

Volume o articolo da sito Internet:

Si seguono le stesse indicazioni come nel caso di volumi e articoli stampati, con l’aggiunta di: testo disponibile al sito: http://www... e la data di consultazione

 

10. Sigle e abbreviazioni:

anastatico                   anast.

anno                             a.

anonimo                      an.

appendice                   app.

articolo /  -i                 art. / artt.

avanti Cristo               a.C.

busta, / -e                    b. / bb.

capitolo /  -i                cap. / capp.

carta /  -e                     c. / cc.

citata / -o                     cit.

codice                          cod.

collana                        col.

confronta                    cfr.

dopo Cristo                 d.C.

eccetera                       ecc.

edizione                       ed.

Edizioni                      Ed.

fascicolo  / -i               fasc. 

figura /  -e                   fig. / figg.

foglio / -i                     f. / ff.

manoscritto / -i           ms. /  mss.

non numerato            n.n.

nota del redattore      ndr.

nota del traduttore     ndt.

numero /  -i                 n. / nn.

pagina /  -e                  p. / pp.

paragrafo / -i              § / §§

pseudonimo                pseud.

recto                            r

ristampa                      rist.

seguente / -i                s., ss.

senza data                  s.d.

senza ind. di pagina  s.i.p.

senza luogo                 s.l.

senza numero             s.n.

senza titolo                 s.tit.

sezione / -i                  sez. / sezz.

tabella / -e                   tab. / tabb.

tavola / -e                    tav. / tavv.

tomo / -i                      t. / tt.

traduzione italiana    trad. it.

versamento                 vers.

verso                            v

versus                          vs

volume / -i                  vol. / voll.

 

 

11) Figure, tabelle e grafici: devono essere inseriti man mano nel testo, in un formato che consenta successivi eventuali interventi. Le immagini devono essere fornite alla redazione anche a parte in formato .jpg e con risoluzione a 300 Dpi. Le didascalie devono essere impostate in Times New Roman, corpo 9 corsivo, allineato. a sinistra.

La tabella sarà impostata Times New Roman, corpo 8 o 9, testatina in alto: corsivo, con filetto nero sopra e sotto (vedi esempio).


Esempio di tabella:

Tab. 3 - Distribuzione percentuale ....

 

Maschi

Femmine

Totale

Abcde

48,1

44,1

46,1

Fghi

44,7

44,3

44,5

Lmno

7,2

11,6

9,4

Totale

100

100

100

N

1.153

1.208

2.361

 

12) Accenti: Le parole italiane che finiscono con la lettera “e”  accentata hanno in genere l’accento acuto (perché, poiché, affinché, né, sé, ecc.), tranne la terza persona singolare del presente del verbo essere (è), alcuni nomi comuni (bebè, caffè, tè, cioè, ecc.) e alcuni nomi propri (Noè, Giosuè, Mosè, ecc.). Si deve sempre utilizzare È (e maiuscola accentata) e non E’ ( maiuscola apostrofata).

 

13) Punteggiatura: Non si devono mai lasciare degli spazi prima dei seguenti segni di interpunzione: . (punto) , (virgola) : (due punti) ; (punto e virgola) ! (punto esclamativo) ? (punto interrogativo) ” (virgolette inglesi chiuse) » (virgolette caporali chiuse).  Si devono invece sempre lasciare degli spazi dopo questi stessi segni di punteggiatura.

 

14) Trattini: ve ne sono tre tipi: quelli brevi ( - ), quelli medi ( – ), e quelli lunghi ( — ). I trattini brevi vanno riservati alle parole composte, ad esempio: “analisi storico-critica”, oppure per i numeri, ad esempio: “nel decennio 1970-1980”, “pp. 46-47”, “pp. vii-viii”, “pp. XV-XVI", ecc. (i trattini brevi non devono mai essere preceduti o seguiti da spazi). I trattini medi vanno invece usati per le frasi incidentali, cioè per aprire una sorta di parentesi nel testo, e in questo caso deve sempre esservi uno spazio prima e uno dopo il trattino (ad esempio: «Vede dottore – disse il paziente – oggi mentre venivo da lei»); i trattini medi possono essere usati anche per indicare il segno meno. I trattini lunghi invece non devono essere utilizzati.